Schiavitù

Schiavitù è una parola oggi poco usata nel mondo occidentale, che associamo a tempi passati. Tuttavia, la schiavitù è una pratica che esiste ancora in Paesi come il Pakistan, dove ci sono oltre 2 milioni di persone, per la maggior parte cristiane, ridotte in schiavitù e soggette a condizioni di lavoro disumane.

In caso di estrema necessità, come urgenze mediche, sopravvivenza dovuta alla disoccupazione o altri motivi familiari, le famiglie cristiane povere e analfabete chiedono prestiti ai proprietari musulmani delle fornaci di mattoni. La somma richiesta viene loro concessa volentieri, ma quando non riescono a restituirla, sono costretti a vivere e a lavorare nelle fornaci di mattoni per ripagare il prestito.

Non importa quanto a lungo e duramente possano lavorare, l’importo originario del prestito non diminuisce mai a causa dell’elevato tasso di interesse. Il datore di lavoro insiste persino sul fatto che la domenica non è più un giorno di riposo, impedendogli di adorare Cristo in chiesa come vorrebbero. Molti di loro, infatti, sono anni che non ricevono la Santa Cena e non possono celebrare la Pasqua o il Natale.

Subiscono abusi fisici e verbali, maltrattamenti e condizioni disumane. Non sono in grado di sfamare adeguatamente le loro famiglie. Vivono senza strutture sanitarie di base e non possono nemmeno permettersi un adeguato controllo medico. Le loro malattie vengono spesso diagnosticate quando sono all’ultimo stadio e in quel momento non è più possibile curarle.

Negli ultimi anni, molti cristiani sono stati uccisi nelle fornaci di mattoni e molte donne stuprate. E’ ancora più triste che gran parte di questi schiavi cristiani siano minori che, anziché studiare, lavorano in queste fornaci in condizioni di scarsa igiene per aiutare i genitori a pagare i loro prestiti. Sembra che questi bambini non abbiano il diritto di sognare un’infanzia migliore.

La nostra fondazione aiuta questi credenti schiavi nei seguenti modi:

  • Ripagando i loro debiti ai proprietari terrieri musulmani (l’importo varia dai € 1500,00 ai € 2500,00 per ciascuna famiglia)
  • Trasferendoli in luoghi sicuri
  • Fornendo sostegno finanziario per ricostruirsi una vita
  • Offrendo loro una formazione professionale
  • Aiutandoli a mandare a scuola i loro figli

La parola di Dio dice in 1° Giovanni 3:17 – “Ma se qualcuno possiede dei beni di questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e non ha pietà di lui, come potrebbe l’amore di Dio essere in lui?”

Seguiamo la Parola di Dio e facciamo qualcosa per i nostri fratelli e sorelle cristiani nel bisogno, poiché fanno parte del corpo di Cristo. Per portare un cambiamento nella vita di coloro che seguono Gesù abbiamo bisogno del vostro generoso sostegno, per quanto possibile.

Uniamoci per liberarli, fornire loro un’istruzione, assistenza medica, formazione professionale e competenze. Il vostro piccolo seme d’amore li aiuterà a iniziare una nuova vita e ad avere una piccola speranza per un futuro migliore delle loro famiglie.

Potete inviare il vostro contributo cliccando sul seguente link o utilizzando le seguenti coordinate bancarie.

PayPal

Coordinate bancarie (Canada)
Banca: Canadian Imperial Bank of Commerce
Beneficiario: Protecting Persecuted Christians INC
IBAN: 010 07612 2762315
Bic/Swift: CIBCCATT

Coordinate bancarie (Paesi Bassi)
Banca: ING
Beneficiario: Stichting Protecting Persecuted Christians
IBAN: NL28 INGB 0110 8360 81
Bic/Swift: INGBNL2A

Coordinate bancarie (Belgio)
Banca: WISE
Beneficiario: Stichting Protecting Persecuted Christians
IBAN: BE14 9674 3192 3683
Bic/Swift: TRWIBEB1XXX